
Il Pirandello del Living- Locandina incontro
All’Aquila (1992) “Il Pirandello del Living Theatre”
(Tratto da Grazia Felli, “Il Living Theatre all’Aquila, frammenti di una relazione speciale”, in A. Di Muzio, “Il Teatro all’Aquila e in Abruzzo,TSA tra cronaca e storia”, Ricerche & Redazioni, Teramo, 2015)
Il 21 marzo 1992, nell’ambito del seminario pirandelliano organizzato dal TADUA (Teatro Accademico dell’Università dell’Aquila), dal Dipartimento di Culture Comparate dell’Università degli Studi e dal Teatro Stabile, Judith Malina e Hanon Reznikov sono all’Aquila per una conferenza dal titolo “Il Pirandello del Living”[1].
L’incontro si rivela illuminante del lascito di Pirandello nell’esperienza della compagnia, ovvero di come – spiega Judith Malina – «attraverso la messinscena di Questa Sera si recita a soggetto[2], Pirandello sia stato una fonte d’ispirazione decisiva per il lavoro del Living Theatre». Vengono quindi illustrate da Judith tutte le occasioni di contatto con il drammaturgo siciliano, dalla sua partecipazione come allieva attrice allo spettacolo Tonight we improvise allestito da Piscator al Dramatic Workshop fino alla decisione di Julian Beck di far scaturire dalla pièce un lavoro sulle forme dell’avanguardia che il Living Theatre a quell’epoca stava esplorando.
«Fu – rammenta Judith – un umile momento che tuttavia segnò l’inizio di quel lungo percorso verso lo spettatore che nei vibranti anni sessanta divenne la base della nostra relazione a teatro. Tale inizio di contatto con il pubblico ci ha condotto alla ricerca di un teatro totale, dove la divisione tra le persone che sono sul palco e quelle che sono in platea non esiste più… Portando il dramma in teatro e mescolando tra loro spettatori ed interpreti, si mirava ad eguagliare, unificare, avvicinare maggiormente tutti alla vita: unione come opposto di separazione».
Emerge dalla conferenza anche un inedito impegno pirandelliano della compagnia, assente dalla teatrografia ufficiale, ovvero una messa in scena de I Giganti della Montagna, realizzata su invito della “Pirandello Society” di New York
Tema in generale poco esplorato e approfondito, gli esiti della relazione del Living Theatre con Pirandello si rivelano cruciali nella memoria trasmessa in questa occasione da Judith Malina, come nella lettura che ne ha dato lo studioso Claudio Meldolesi[3], che giudica quello del Living uno dei casi più esemplari della “reviviscenza” di Pirandello, laddove rappresentarlo abbia significato per alcuni registi illuminati «unirsi al suo teatro per farlo rivivere di nuovo».
[1] La conferenza fu organizzata a cura di Grazia Felli, che ne curò la pubblicazione sulla rivista “Teatro e Storia” (Anno VIII, N. 2, Il Mulino, Bologna, 1992). La trascrizione dell’intervento di Judith Malina è tutt’ora disponibile all’indirizzo: https://www.teatroestoria.cloud/index.php/tes/article/view/721
[2] Tonight We Improvise, New York, 1955, regia di Julian Beck.
[3] Fra Totò e Gadda, sei invenzioni sprecate dal teatro italiano, Bulzoni, Roma, 1987.
